Statuto


 
TITOLO I - DENOMINAZIONE - SEDE - DURATA

Articolo 1
1. È costituita con sede in Verona, Via San Nazaro 15, l'Associazione denominata "Club alpino italiano - Sezione Cesare Battisti di Verona".
2. L’Associazione si riconosce pienamente nella preesistente associazione fondata il 5 maggio 1923 denominata "Gruppo Alpino Cesare Battisti", confluita il 9 novembre 1946 nel Club alpino italiano quale Sottosezione della Sezione di Verona.
3. A decorrere dal 1° gennaio 2007 l’Associazione è Sezione del Club alpino italiano al cui statuto uniforma il proprio statuto.
4. I membri dell'Associazione sono di diritto soci del Club alpino italiano.
5. In conformità allo statuto e regolamento generale del Club alpino italiano, l'Associazione è soggetto di diritto privato, con propria autonomia gestionale, patrimoniale e finanziaria.
6. L'Associazione ha durata illimitata.


TITOLO II - SCOPI

Articolo 2
1. L'Associazione, persegue le finalità generali del Club alpino italiano promuovendo, nell’ambito territoriale della Regione Veneto, l’alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza, e lo studio della montagna, di quella veneta in particolare, e la tutela del suo ambiente naturale.
Articolo 3
1. L'Associazione persegue detti scopi mediante:
a) la realizzazione, la manutenzione e la gestione di rifugi alpini e bivacchi fissi;
b) la realizzazione, manutenzione e gestione di sentieri ed altre opere alpine;
c) la frequentazione dell’ambiente montano con l'organizzazione di ascensioni, escursioni, accantonamenti, raduni e manifestazioni;
d) la gestione e la cura della sede sociale, della biblioteca, dell’archivio e della cineteca sociale;
e) la promozione dello studio e conoscenza dell’ambiente montano con pubblicazione di monografie, guide, manuali e notiziari informativi;
f) la tutela e valorizzazione del patrimonio naturale, culturale ed artistico dell’ambiente montano e la promozione di iniziative a ciò inerenti;
g) l'educazione alpinistica e l'informazione sulla sicurezza in montagna per la prevenzione degli infortuni nell'esercizio dell'attività alpinistica ed escursionistica;
h) l'organizzazione di corsi di addestramento per la preparazione tecnica di alpinisti ed escursionisti;
i) ogni altra attività che corrisponda alle finalità del Club alpino italiano, ivi comprese opere umanitarie di sostegno diretto, anche economico, alle popolazioni delle regioni montane, promosse ed attuate anche in collaborazione con altri enti ed associazioni.

Articolo 3
1. L’Associazione, informata ai principi e alle regole di democrazia, non ha scopo di lucro, è indipendente, apartitica, aconfessionale ed uniforma il proprio ordinamento allo statuto ed al regolamento generale del Club alpino italiano.


TITOLO III - SOCI

Articolo 5
1. I soci dell'Associazione sono ordinari, familiari e giovani.
Sono soci ordinari quelli di età superiore ai diciotto anni. Sono soci familiari quelli di età superiore ai diciotto anni e conviventi con il socio ordinario. Sono soci giovani i minori di anni diciotto.

Articolo 6
1. Chiunque intenda divenire socio deve presentare domanda, su apposito modulo fornito dall'Associazione, accompagnata dal versamento della quota di ammissione e della quota associativa annuale.
2. Per i minori la domanda deve essere firmata da chi esercita la patria potestà.
3. Il Consiglio direttivo delibera insindacabilmente sull'ammissione a socio. Nel caso di mancato accoglimento della domanda il Consiglio Direttivo comunica all'interessato le ragioni del mancato accoglimento e provvede alla restituzione di quanto versato.
4. L'ammissione a socio decorre dalla data di accoglimento della domanda.

Articolo 7
1. Con l'ammissione il socio è tenuto ad osservare le norme dello statuto e dei regolamenti dell'Associazione, dello statuto e regolamento generale del Club alpino italiano, e a uniformare il proprio comportamento a regole di corretta e civile convivenza.
2. Il socio è tenuto a versare all'Associazione:
- la quota di ammissione (comprensiva del costo della tessera, del distintivo sociale e delle copie dello statuto e regolamento generale del Club alpino italiano e dello statuto dell'Associazione);
- la quota associativa annuale;
- eventuali contributi straordinari destinati a fini istituzionali.
3. Il versamento della quota associativa annuale deve essere effettuato entro il 31 marzo di ciascun anno. Il socio che non provvede al versamento della quota associativa annuale entro tale data è automaticamente sospeso nei diritti a lui spettanti quale socio dell'Associazione.
4. Al socio che rinnova l'adesione dopo la data del 31 marzo è addebitata una quota aggiuntiva per morosità; egli è reintegrato nei diritti inerenti la qualità di socio, senza però ricevere le pubblicazioni arretrate del sodalizio.
5. Termine ultimo per il versamento della quota associativa annuale è il 31 ottobre di ciascun anno.
6. Il socio decaduto per morosità può, a richiesta, essere riammesso a decorrere dalla data di decadenza, previo versamento delle annualità insolute.
7. L'associazione riconosce l'anzianità di iscrizione originaria ai soci provenienti da altre Sezioni del Club alpino italiano.

Articolo 8
1. I diritti del socio sono riconosciuti dal presente statuto. In particolare, il socio ha diritto:
a. di frequentare la sede sociale;
b. di partecipare alle assemblee dell'Associazione e di esercitarvi, se maggiorenne, l'elettorato attivo e passivo, nonché di assumere incarichi nell’Associazione e nel Club alpino italiano, secondo l'ordinamento del presente statuto e dello statuto e regolamento generale del Club alpino italiano;
c. di partecipare alle attività e manifestazioni promosse dall'Associazione;
d. di usufruire dei servizi organizzati dall’Associazione;
e. di ricevere la stampa sociale;
f. di consultare i materiali bibliografici della biblioteca sociale, secondo le norme stabilite dal Consiglio direttivo;
g. di usufruire dei rifugi del Club alpino italiano con parità di trattamento rispetto ai consoci ed a condizioni preferenziali rispetto ai non soci;
h. di fruire delle eventuali facilitazioni previste per i soci dell'Associazione nonché di quelle previste per i soci del Club alpino italiano;
i. di fregiarsi del distintivo sociale e di riceverne uno speciale se ininterrottamente iscritto al Club alpino italiano da 25 e 50 anni.

Articolo 9
1. La qualità di socio si perde per morte, per recesso, per morosità o per esclusione.
2. Nei confronti del socio che tenga contegno contrastante con i principi informatori dell'Associazione o con le regole di corretta e civile convivenza, il Consiglio direttivo può adottare i provvedimenti dell'ammonizione o della sospensione dalle attività sociali per un periodo massimo di un anno.
3. Nei casi gravi (indegnità, atti riconosciuti lesivi del prestigio o degli interessi dell'Associazione o del Club alpino italiano, ovvero gravi inosservanze dei relativi statuti e regolamenti), l’Assemblea dei soci può deliberarne l’esclusione.
4. Avverso i provvedimenti disciplinari il socio può presentare ricorso in prima istanza al Collegio Regionale dei Probiviri del Club alpino italiano entro trenta giorni dalla data di notifica del provvedimento e, in seconda istanza, avanti il Collegio Nazionale dei Probiviri del Club alpino italiano.
5. Avverso il provvedimento di esclusione, fermi restando i ricorsi di cui al precedente comma, il socio può adire all’autorità giudiziaria entro sei mesi dalla data di notifica del provvedimento.

Articolo 10
1. La partecipazione alle manifestazioni quali escursioni, ascensioni ed accantonamenti è disciplinata da apposito regolamento redatto dal Consiglio direttivo ed approvato dall'Assemblea dei soci.
2. Il socio ha titolo a partecipare alle ascensioni ed escursioni sociali per le quali possegga la necessaria preparazione.
3. La partecipazione del socio alle escursioni ed ascensioni sociali non comporta alcuna responsabilità civile in capo all'Associazione, che è perciò esonerata da ogni responsabilità civile per infortuni o danni di qualsiasi genere causati e/o subiti nel corso di tali attività sociali.


TITOLO IV - ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Articolo 11
1. Sono organi dell'Associazione:
a. l'Assemblea dei soci;
b. il Presidente;
c. il Consiglio Direttivo;
d. il Collegio dei revisori dei conti;
e. i Delegati alle assemblee regionali e nazionali.
2. Tutte le cariche sociali sono a titolo gratuito e vengono affidate a soci maggiorenni iscritti all'Associazione da almeno due anni compiuti.

Articolo 12
1. L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell'Associazione ed è costituita da tutti i soci maggiorenni. Essa rappresenta l'intero corpo sociale e le sue deliberazioni vincolano anche gli assenti o dissenzienti.

Articolo 13
1. L’Assemblea dei soci:
a. delibera annualmente sull'attività dell'Associazione, sulla relazione del Presidente, sui bilanci consuntivo e preventivo;
b. elegge a scrutinio segreto il Presidente, i membri del Consiglio direttivo, i membri del Collegio dei revisori dei conti e i Delegati alle assemblee regionali e nazionali, nel numero spettante, nel rispetto delle disposizioni di cui al successivo comma 8 dell’articolo 14 del presente statuto;
c. delibera sulla quota associativa annuale, nei limiti dell'accordo sottoscritto con la Sezione di Verona del Club alpino italiano che prevede che l'ammontare della quota associativa annuale sia concordato da entrambe le Associazioni e che in caso di mancato accordo, la determinazione della quota è demandata all'insindacabile decisione di un collegio arbitrale formato dal Presidente del Raggruppamento regionale del Club alpino italiano a dai due presidenti delle sezioni interessate;
d. delibera sull'alienazione di immobili e/o la costituzione di vincoli reali sugli stessi;
e. delibera sulle modificazioni al presente statuto;
f. delibera sullo scioglimento dell'Associazione, stabilendone modalità e nominando uno o più liquidatori;
g. delibera su ogni altra questione inserita nell'ordine del giorno dal Presidente, dal Consiglio direttivo, dal Collegio dei revisori dei conti o su proposta sottoscritta da almeno un decimo dei soci maggiorenni dell’Associazione, da presentarsi al Consiglio direttivo entro il 31 dicembre per la successiva Assemblea ordinaria.

Articolo 14
1. L'Assemblea dei soci è convocata in seduta ordinaria dal Presidente almeno una volta l'anno, entro il 31 marzo, per l'approvazione dei bilanci consuntivo e preventivo, la determinazione della quota associativa annuale e le elezioni alle cariche sociali. I bilanci consuntivo e preventivo devono essere depositati presso la segreteria dell'Associazione, a disposizione dei soci, almeno quindici giorni prima della data fissata per la relativa Assemblea ordinaria.
2. L'Assemblea dei soci può essere convocata in seduta straordinaria quando il Presidente, ovvero il Consiglio direttivo, lo ritenga opportuno. Essa deve essere convocata inoltre senza indugio ogni volta che ne facciano richiesta il Collegio dei revisori dei conti o, con motivata domanda, almeno un decimo dei soci maggiorenni dell’Associazione. Se il Presidente o il Consiglio direttivo non vi provvedono entro trenta giorni dalla richiesta, dovrà direttamente provvedervi il Collegio dei revisori dei conti. In caso di inerzia da parte dei suddetti organi sociali, la convocazione può essere ordinata dal Presidente del Tribunale.
3. La convocazione dell'Assemblea dei soci avviene mediante avviso esposto nella sede sociale almeno 15 giorni prima della data fissata per lo svolgimento dell'Assemblea, con pubblicazione sul sito internet dell'Associazione, avviso a mezzo della stampa e con inviti personali. Nell'avviso di convocazione devono essere indicati l'ordine del giorno, la data, l’ora e il luogo dell’Assemblea dei soci.
4. Hanno diritto di intervenire all'Assemblea dei soci tutti i soci in regola col versamento delle quote sociali. I soci minori di anni diciotto non hanno diritto al voto.
5. I soci, con esclusione dei consiglieri, del presidente e dei membri del collegio dei revisori dei conti, possono farsi rappresentare mediante delega unicamente in Assemblea straordinaria.
6. Il Presidente e i membri del Consiglio Direttivo dell'Associazione non possono votare nelle deliberazioni di approvazione dei bilanci, né su questioni attinenti alle loro responsabilità.
7. Il voto per l’elezione alle cariche sociali è libero e segreto. Il socio ha diritto di esprimere il proprio voto esclusivamente su scheda segreta, a favore di qualsiasi socio eleggibile. A parità di voto è eletto il socio con maggiore anzianità d’iscrizione all’Associazione.
8. Nell’elezione del Consiglio direttivo il socio può esprimere un numero massimo di preferenze non superiore ai 2/3 dei consiglieri da eleggere. Sono nulle le schede che contengono un numero di preferenze superiore a tale limite.
9. In prima convocazione l'Assemblea ordinaria dei soci, è validamente costituita con la presenza della metà più uno dei soci aventi diritto al voto.
10. In seconda convocazione, da tenersi in giorno diverso da quello di prima convocazione, l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti.

Articolo 15
1. L'Assemblea dei soci nomina un Presidente, un Segretario e, se necessario, da tre a cinque scrutatori fra i soci che non ricoprono cariche sociali. Spetta al Presidente dell'Assemblea constatare la regolarità delle deleghe e accertare il diritto di voto e d'intervento all'assemblea.
2. Le deliberazioni dell'Assemblea dei soci sono prese a maggioranza. Ove non diversamente previsto dal presente statuto, le delibere dell'Assemblea possono essere prese per alzata di mano, per appello nominale o per votazione segreta, a seconda delle decisioni stabilite di volta in volta dall'organo assembleare.
3. Le deliberazioni concernenti l’alienazione o la costituzione di vincoli reali sugli immobili dell'Associazione devono essere approvate con la maggioranza dei due terzi dei soci presenti in assemblea con diritto di voto. Esse acquistano efficacia dopo l'approvazione da parte del Comitato centrale di indirizzo e controllo del Club alpino italiano.
4. La deliberazione di scioglimento dell'Associazione deve essere approvata in assemblea straordinaria con il voto favorevole della maggioranza dei tre quarti dei soci aventi diritto al voto, come previsto dalle vigenti disposizioni del Codice Civile.
5. Il verbale dell’Assemblea dei soci è sottoscritto dal Presidente e dal Segretario dell’Assemblea; il verbale degli scrutini, anche dagli scrutatori.
6. Tutte le deliberazioni dell’Assemblea dei soci sono rese pubbliche mediante affissione all’albo dell’Associazione per almeno quindici giorni.

Articolo 16
1. Il Presidente è eletto direttamente dall’Assemblea dei Soci, a scrutinio segreto, fra i soci con diritto di voto, e dura in carica tre anni.
2. E’ eleggibile alla carica di Presidente il socio che abbia maturato una anzianità all’interno dell’Associazione di almeno cinque anni.
3. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'Associazione di fronte a terzi, la firma sociale ed assolve le seguenti funzioni:
- convoca le sedute dell’Assemblea dei soci predisponendo il relativo ordine del giorno;
- convoca e presiede le sedute del Consiglio direttivo;
- presenta all’Assemblea ordinaria dei soci la relazione annuale, accompagnata dallo stato patrimoniale e dal conto economico dell’esercizio;
- pone in atto le deliberazioni del Consiglio direttivo;
- nomina tra i componenti eletti del Consiglio direttivo il Vicepresidente, il Segretario e il Tesoriere.
4. In caso di urgenza, sentiti il Tesoriere e il Segretario, il Presidente può prendere i provvedimenti provvisori nelle materie di competenza del Consiglio Direttivo, salvo sottoporli a ratifica di quest'organo nella prima riunione successiva.
5. In caso di dimissioni dalla carica di Presidente, le stesse producono effetti solo dal momento della presa d’atto da parte dell'Assemblea dei soci, che deve essere convocata dal Consiglio direttivo entro due mesi dalla data delle dimissioni.

Articolo 17
1. Il Vicepresidente è nominato dal Presidente fra i membri del Consiglio direttivo. Sostituisce il Presidente, con gli stessi poteri, in caso di assenza od impedimento.

Articolo 18
1. Il Consiglio direttivo è l’organo di direzione dell'Associazione. Esso è presieduto dal Presidente dell'Associazione ed è composto da un minimo di cinque fino a un massimo di quindici consiglieri, eletti a scrutinio segreto dall'Assemblea dei soci per la durata di un triennio.
2. I componenti del Consiglio direttivo sono rieleggibili, senza limitazione nel numero dei mandati.
3. Gli ex presidenti dell'Associazione partecipano al Consiglio direttivo, senza diritto di voto. Essi non concorrono al raggiungimento del numero legale per la validità delle riunioni del Consiglio direttivo.
4. Al Consiglio direttivo spettano tutti i poteri di amministrazione ordinaria e straordinaria dell'Associazione, salvo le competenze degli altri organi dell'Associazione contenute nel presente statuto. In particolare il Consiglio direttivo:
a. redige annualmente il bilancio consuntivo e preventivo;
b. propone all'Assemblea dei soci il programma annuale di attività dell'Associazione, nonché la determinazione della quota associativa annuale, nei limiti di cui al precedente art. 13, punto c., del presente statuto;
c. collabora con il Presidente nell’attuazione delle delibere assembleari;
d. delibera i provvedimenti disciplinari nei confronti dei soci;
e. delibera sulle domande di nuovi soci;
f. nomina incaricati o commissioni responsabili allo svolgimento di determinate attività e manifestazioni sociali, determinandone ambiti di azione e limiti di spesa;
g. delibera la costituzione e lo scioglimento di Sottosezioni, da ratificare nella successiva Assemblea dei soci;
h. delibera la costituzione e lo scioglimento di organi tecnici consultivi, commissioni e scuole, formati da consiglieri e/o soci aventi competenza in specifici rami dell'attività associativa e ne coordina l'attività determinandone componenti, funzioni ed autonomia contabile nei limiti dei fondi messi a loro disposizione, fatto comunque salvo l'obbligo di rendiconto.
i. delibera la costituzione e lo scioglimento di gruppi di soci che intendono sviluppare in particolare una delle attività statutarie dell'Associazione, o comunque un'attività connessa e complementare con gli scopi dell'Associazione stessa. I gruppi di soci di cui al presente comma non hanno distinta soggettività ma solo autonomia contabile nei limiti dei fondi messi a loro disposizione dal Consiglio direttivo e fatto comunque salvo l’obbligo di rendiconto;
j. cura l'osservanza del presente statuto;
k. approva i verbali delle sedute del Consiglio direttivo, redatte dal Segretario.
5. Il Consiglio direttivo si riunisce in via ordinaria almeno ogni tre mesi su convocazione del Presidente e, in via straordinaria, ogniqualvolta sia ritenuto opportuno dalla Presidenza o ne facciano richiesta almeno un terzo dei consiglieri.
6. Per la validità delle riunioni del Consiglio direttivo è necessaria la presenza di almeno due terzi dei suoi componenti oltre al Presidente. Le riunioni del Consiglio sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti; a parità di voti prevale il voto di chi presiede. Il verbale della riunione è firmato dal Presidente e dal Segretario.
7. I componenti del Consiglio direttivo decadono per:
- scadenza del mandato;
- dimissioni;
- tre assenze ingiustificate dalle sedute del Consiglio Direttivo durante l’anno solare.
8. Le dimissioni dalla carica di consigliere producono effetti solo dal momento della presa d’atto da parte del Consiglio direttivo.
9. Il consigliere decaduto per dimissioni o assenze ingiustificate è surrogato dal primo dei non eletti nell'ultima elezione dei membri del Consiglio direttivo. Il consigliere che subentra dura in carica fino al termine del mandato del Consiglio direttivo.
10. La decadenza della maggioranza dei componenti del Consiglio direttivo ne determina lo scioglimento e il Presidente convoca l’Assemblea dei soci entro 60 giorni.
11. I soci possono presenziare alle riunioni del Consiglio direttivo ma non possono prendere la parola se non espressamente invitati.

Articolo 19
1. Il Segretario è nominato dal Presidente fra i membri del Consiglio direttivo.
2. Egli sovrintende ai servizi amministrativi dell'Associazione, dà attuazione alle deliberazioni del Consiglio direttivo, redige i verbali delle riunioni del Consiglio direttivo e li sottoscrive congiuntamente al Presidente.

Articolo 20
1. Il Tesoriere è nominato dal Presidente fra i membri del Consiglio direttivo.
2. Egli, sotto la direzione del Presidente e in collaborazione col Segretario, dà attuazione alle delibere di spesa approvate dal Consiglio Direttivo e sovrintende all'amministrazione contabile e di tesoreria dell'Associazione.
3. Le cariche di Segretario e Tesoriere possono essere assunte dal medesimo consigliere.

Articolo 21
1. Il Collegio dei revisori dei conti, scelti tra i soci dotati di adeguata professionalità, è l'organo di controllo contabile e amministrativo della gestione finanziaria, economica e patrimoniale dell'Associazione, ne esamina i bilanci d’esercizio consuntivo e preventivo e riferisce all’Assemblea dei soci con apposita formale relazione.
2. Il Collegio dei revisori dei conti, composto da tre soci con almeno venticinque anni di età e cinque anni di anzianità nell’Associazione, è eletto a scrutinio segreto dall'Assemblea dei soci e dura in carica tre anni. Esso elegge nel suo seno un Presidente, che ha il compito di convocare e presiedere il Collegio, e si riunisce almeno una volta ogni tre mesi.
3. I revisori dei conti hanno diritto di intervenire alle riunioni del Consiglio direttivo e possono far inserire a verbale le proprie osservazioni. Hanno anche diritto di chiedere al Consiglio direttivo, al Presidente e al Tesoriere notizie sull'andamento delle operazioni sociali e possono procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e controllo.

Articolo 22
1. I Delegati rappresentano l'Associazione all'Assemblea dei Delegati del Club alpino italiano e al Convegno Regionale delle Sezioni Venete del Club alpino italiano. Essi sono eletti ogni anno dall'Assemblea dei soci.
2. La carica di Delegato è compatibile con quelle di Presidente, Vicepresidente, Consigliere o Revisore dei conti.


TITOLO V - PATRIMONIO - ESERCIZI SOCIALI - BILANCI

Articolo 23
1. Il patrimonio sociale è costituito:
a. da un fondo di € 25.000,00=;
b. da tutte le attività patrimoniali (denaro, beni mobili ed immobili, crediti, donazioni, lasciti testamentari) di proprietà dell’Associazione e che ad essa pervengano da parte di chiunque, per il raggiungimento degli scopi statutari;
c. da contributi di privati ed istituzioni pubbliche, finalizzati alla realizzazione di specifiche e documentate iniziative per il raggiungimento degli scopi statutari.

Articolo 24
1. Le entrate sociali ordinarie sono costituite dalle quote di ammissione e dalle quote associative annuali, detratta la parte di spettanza del Club alpino italiano.
2. Le entrate sociali straordinarie sono costituite da contributi straordinari destinati ai fini istituzionali, da lasciti e da sopravvenienze attive di gestione.
3. I fondi liquidi dell'Associazione devono essere depositati in conti correnti bancari e/o postali intestati all'Associazione stessa o depositati nel portafoglio titoli intestato all'Associazione medesima. Il portafoglio titoli dovrà tuttavia essere costituito da investimenti che non comportino rischi per il patrimonio sociale.
4. In caso di scioglimento dell'Associazione, esaurita la fase di liquidazione, l'intero patrimonio è devoluto a fini di pubblica utilità secondo quanto stabilito nello statuto e regolamento generale del Club alpino italiano, salvo diversa destinazione imposta dalla Legge.


Articolo 25
1. Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ciascun anno.

Articolo 26
1. L'Associazione impiega gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione dello scopo sociale.

2. I soci non hanno alcun diritto sul patrimonio dell'Associazione, anche nel caso di scioglimento o liquidazione.
3. Non è ammessa la distribuzione ai soci, ancorché parziale ed in qualsiasi forma, di utili o avanzi di gestione, di fondi, riserve o quote di patrimonio dell'Associazione.


TITOLO VI - SOTTOSEZIONI

Articolo 27
1. L'Associazione può costituire una o più Sottosezioni, su richiesta di almeno cinquanta soci maggiorenni.
2. La costituzione delle Sottosezioni deve essere deliberata dal Consiglio Direttivo, che deve anche approvarne i relativi regolamenti.
3. La costituzione delle Sottosezioni deve essere ratificata dall'Assemblea dei soci ed approvata altresì dal Comitato direttivo regionale del Veneto del Club alpino italiano.
4. Le Sottosezioni sono parte integrante dell'Associazione con proprio regolamento redatto in osservanza delle norme statutarie e regolamentari del Club alpino italiano e del presente statuto. In esso devono essere indicati l'organizzazione, il tipo e grado di coordinamento con l'Associazione e il grado di autonomia gestionale.
5. Le Sottosezioni sono dirette da un proprio Consiglio direttivo presieduto da un proprio Presidente nominato dall'Assemblea dei soci della Sottosezione.
6. Le Sottosezioni possono essere sciolte per deliberazione dell'Assemblea dei propri soci o per deliberazione del Consiglio direttivo dell'Associazione, ratificata dall'Assemblea dei soci. Nel secondo caso è ammesso ricorso da parte della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo della Sottosezione avanti il Comitato direttivo regionale del Veneto del Club alpino italiano, entro trenta giorni dalla delibera dell'Assemblea dell'Associazione.
7. Nel caso in cui i soci di una Sottosezione, per due anni consecutivi, si riducano al di sotto del numero minimo di cinquanta, la Sottosezione deve intendersi automaticamente sciolta ed il Consiglio direttivo dell'Associazione ne nomina il commissario. Le residue attività della Sottosezione sono amministrato per due anni dall'Associazione nell'eventualità di una possibile ricostituzione della medesima. Decorso tale periodo le attività residue sono incamerate nel patrimonio dell'Associazione.


TITOLO VII – CONTROVERSIE

Articolo 28
1. Le controversie che dovessero insorgere in seno all'Associazione fra i soci, o fra i soci e gli organi dell'Associazione, sono regolate in due gradi di giudizio: avanti il Collegio Regionale dei Probiviri e, in seconda istanza, avanti il Collegio Nazionale dei Probiviri, secondo i termini e le modalità stabiliti dallo statuto e dal regolamento generale del Club alpino italiano.
2. Esse possono essere deferite all'autorità giudiziaria dopo aver attivato i previsti gradi di giudizio interni al Club alpino italiano.


TITOLO VIII - DISPOSIZIONI FINALI

Articolo 29
1. Per quanto non indicato nel presente statuto si applicano le norme del Codice Civile, del D.P.R. 361/2000, della Legge 383/2000, nonché le disposizioni dello statuto e regolamento generale del Club alpino italiano.

Articolo 30
1 Le modifiche al presente statuto devono essere approvate in Assemblea straordinaria dei soci con il voto favorevole dei 2/3 dei soci presenti aventi diritto al voto.
2 Il presente statuto sostituisce ogni altro precedente. Esso entra in vigore dopo la sua approvazione da parte dell’Assemblea dei soci.
3 L’efficacia del presente statuto e delle sue future modifiche è subordinata all’approvazione da parte dell’autorità competente, ai sensi degli artt. 2 e 5 del D.P.R. 361/2000.